scuola holden torino

“Certo, il talento non si può insegnare, ma allenare sì. E la creatività può essere liberata. Di sicuro, dopo il Biennio da noi, i nostri ragazzi hanno modo di accedere a un mondo nuovo.”

 Alessandro Baricco, preside, fondatore e maestro della Scuola Holden di Torino

 

C’è un posto speciale nel mondo. Si tratta di un luogo che sembra uscito dalla saga di Harry Potter. Una volta è stata una fabbrica di artiglieria. La leggenda narra che vi si costruissero mitragliatrici. Poi è diventata una caserma dei carabinieri e infine uno spazio abbandonato, abitato perlopiù da senzatetto o chissà chi altro. A un certo punto qualcuno l’ha vista, l’ha avuta in concessione e ci ha destinato un sogno. E quella che era una caserma abbandonata è diventata una scuola di scrittura creativa. Dove costruivano armi, oggi si costruiscono storie.

Io ho avuto la fortuna di passarci del tempo; due anni per essere precisi (il primo l’ho passato nella mitica vecchia Scuola Holden in Corso Dante, il secondo nella nuova a Borgo Dora). Il tempo necessario per gustarmela quanto basta e non divenirne totalmente dipendente. E già, perché passare troppo tempo in un posto così, poi finisce che non ce la fai più ad andare via.

Durante il biennio in scrittura creativa presso la Scuola Holden di Torino ho rubato il mestiere, per così dire, ascoltando e imparando da narratori di ogni tipo, fra i quali:

Davide Longo, Emiliano Poddi, Marco Ponti, Andrea Jublin, Gianni Riotta, Bruno Fornara, Elena Varvello, Marcello Fois, Ascanio Celestini, Paolo Giordano, Philip Meyer, Domenico Starnone, Paolo Sortino, Fabio Geda, Martino Gozzi, Alina Marazzi, Luca Sofri, Andrea Tommaselli, Alessio Bertallot, Marco Drago, Marina Petrillo, Flavio Stroppini, Nicola Campogrande, Matteo Pericoli, Lucian Georgescu, Gianluca e Massimiliano De Serio, Luca Scarlini, Gian Maria Testa, Alessandro Avataneo, Antonella Lattanzi, Oscar Farinetti, Stefano Tealdi, Ernesto Franco, Lauren Groff, Alberto Rollo, Nicola Alvau, Mariolina Venezia, Piero Bodrato, Enrico Deaglio, Darwin Pastorin, Riccardo Luna, Stefano Benni, Gabriele Vacis, Beppe Severgnini, Mauro Berruto, Tito Faraci, Paola Mordiglia.

La mia gratitudine va anche a tutto lo staff della scuola per come hanno gestito il lavoro durante il mio periodo di formazione.

Un sentito e caloroso ringraziamento va ai miei compagni di viaggio, e di corso, grazie ai quali l’esperienza torinese si è rivelata unica ed irripetibile.

La mia stima assoluta, infine, va invece alla persona che forse l’ha sognata prima di tutti, la Scuola Holden: Alessandro Baricco.

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Se vuoi saperne di più sulla Scuola Holden di Torino, entra nel sito all’indirizzo http://www.scuolaholden.it

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