ruzzolavano giù come sassi

copertina ruzzolavano giù come sassi

Titolo: Ruzzolavano giù come sassi
Autore: Josy Battaglia
Editore: Menghini, Poschiavo
Pubblicazione: Febbraio 2014
Pagine: 44
Costo: CHF 10.– / Euro 8

Sinossi del racconto:

“Il ritrovamento di una lettera abbandonata in una cassetta di sicurezza dentro una banca svizzera. Una fuga nella notte, durante la seconda guerra mondiale, dalla Valtellina alla Valposchiavo. Un litigio. Una scelta. Un’altra scelta. L’indifferenza che perdura nel tempo.”

Leggi l’incipit del racconto:

Il 21 agosto 1963, alle 10:22, il fabbro forzò la cassetta di sicurezza numero 8 presso una fiorente banca della città di Coira. Succedeva così, alle cassette abbandonate.

Venivano aperte.

L’impiegato iniziò l’ispezione a voce alta: una cartolina in bianco e nero, ritraente una slitta trainata da cavalli, e la scritta “Winterferien in St. Moritz!”.
Una busta chiusa, anonima.

Mentre il notaio appuntava sul suo quaderno, l’impiegato aprì delicatamente la busta, facendo saltare la colla dura e secca. Tirò fuori due fogli e ne tenne uno per mano, esponendoli davanti a sé. Una lettera. Il vicedirettore fece un cenno col capo. Allora anche il notaio alzò lo sguardo e si rilassò sulla sedia.

L’impiegato iniziò a leggere, abbassando appena il tono della voce, scandendo le parole.

(…continua)

La pubblicazione contiene una prefazione da parte di Simone Pellicioli, un commento storico da parte di Bruno Ciapponi-Landi e delle immagini scattate da Hans-Jörg Bannwart.

Premio Plinio Martini 2013
Nell’autunno 2013, il racconto “Ruzzolavano giù come sassi” ha vinto la quarta edizione del premio letterario internazionale Valle Vigezzo (Italia)/Andrea Testore “Salviamo la montagna” per la sezione narrativa, intitolata alla memoria dello scrittore ticinese e valmaggese Plinio Martini. La giuria, presidiata dal critico letterario Alessandro Martini (figlio di Plinio), ha così motivato l’assegnazione del premio:

Il racconto, con l’opportuna cornice che lo fa riemergere vent’anni dopo, riesce a suggerire molto in poche parole, a “sospendere quegli istanti, come si sospendono le cose della vita che non si sono capite”, senza commenti espliciti o sottolineature enfatiche, ma attraverso opportune ripetizioni di parole e di situazioni.

Clicca qui e leggi la Recensione di Fernando Iseppi su http://www.ilbernina.ch (my bernina)

Clicca qui e leggi la Recensione di Jean-Jeaques Marchand pubblicata sul numero 2-2014 (anno 83°)  dei “Quaderni grigionitaliani”, edizioni PGI.

Per ordinare una copia del libro puoi scrivere a: storievaganti@gmail.com

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